Deodato Arte annuncia la collaborazione con Jacopo Di Cera, fotografo milanese classe 1981 tra i protagonisti della ricerca visiva contemporanea, e presenta in galleria una selezione di cinque opere della serie The Milky Way, tre delle quali, parte del progetto Sospesi, inedite al pubblico.
Nella serie The Milky Way, Di Cera esplora uno dei luoghi più affascinanti e ambigui d’Italia: le Spiagge Bianche di Rosignano Solvay, dove la luce naturale si confonde con quella artificiale generata dagli scarichi industriali. L’artista trasforma questa apparente oasi tropicale in una riflessione potente e poetica sul rapporto tra uomo, natura e percezione della realtà.
Per Jacopo Di Cera la fotografia zenitale è molto più di una scelta tecnica: è un linguaggio concettuale che ribalta la prospettiva abituale, annulla la profondità di campo a favore di una visione democratica e condivisa del mondo. Scattando dall’alto, l’artista sospende ogni gerarchia visiva, tutto avviene sullo stesso piano: corpi, oggetti e luoghi convivono su un unico piano simbolico, trasformando la realtà in una mappa dove tutto è connesso.
Questo sguardo perpendicolare costruisce immagini basate sulla relazione più che sulla prospettiva, rivelando una geografia affettiva fatta di segni, forme e presenze. Nella serialità dei suoi scatti, Di Cera indaga l’identità collettiva e i rituali quotidiani del nostro tempo, restituendo una visione analitica e insieme poetica.
La serie The Milky Way, si inserisce in questa ricerca. La spiaggia, luminosa e artificiale, diventa una “via lattea” terrestre dove la bellezza si intreccia al degrado, e i corpi umani brillano come punti sospesi tra attrazione estetica e inquietudine etica. Un luogo reale che, visto dall’alto, si fa allegoria del nostro tempo e delle sue contraddizioni.
The Milky Way è un nuovo capitolo di quella cartografia sentimentale parte del progetto Sospesi, in cui la distanza zenitale diventa strumento di conoscenza e di empatia, trasformando ogni immagine in un atto di consapevolezza visiva e civile.
Le opere – realizzate in Fine Art su carta Baritata con montaggio su Dibond e plexiglass – restituiscono un paesaggio sospeso tra bellezza e inquietudine, in cui la materia si dissolve nella luce e la verità si confonde con la sua immagine riflessa.
Il progetto si estende anche in ambito digitale attraverso Infinity, una serie di video in loop che ampliano la percezione temporale, invitando lo spettatore a immergersi in una dimensione “phygital”, tra reale e immaginario. I video esplorano la relazione con il fattore tempo che, annullandosi all’interno dell’opera, lascia spazio solo all’azione, in un atto di esplorazione in cui l’artista si chiede cosa possa succedere alle emozioni quando un gesto dura per sempre.
Nel complesso della sua ricerca, Jacopo Di Cera unisce rigore fotografico, sensibilità pittorica e riflessione sociale. Le sue opere sono state presentate in contesti internazionali come la Biennale di Venezia, la Paris Photo Fair, il PAN di Napoli, la MIA Photo Fair di Milano, Les Rencontres de la Photographie di Arles, Paratissima Torino e Atelier Photo Ginevra, ed entrano oggi a far parte delle collezioni Deodato Arte.
L’ingresso di Jacopo Di Cera rappresenta per Deodato Arte un nuovo e significativo capitolo nel percorso di consolidamento della galleria nel panorama della fotografia contemporanea.
Già punto di riferimento per la Pop e la Street Art internazionale, Deodato Arte ha negli anni costruito un importante dialogo con la fotografia, collaborando con autori di fama mondiale. L’arrivo di Di Cera rafforza questa direzione, portando in galleria una ricerca che coniuga estetica, concetto e impegno civile.
Il portfolio fotografico di Deodato Arte include artisti come David LaChapelle, Liu Bolin e Marco Glaviano, e trova oggi in Jacopo Di Cera un ulteriore interprete capace di offrire uno sguardo autentico e profondo sulla complessità del reale.
La collezione completa delle opere di Jacopo Di Cera è disponibile sul sito ufficiale www.deodato.com


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