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IL RITORNO DI KIMI 

E venne il giorno di Kimi Raikkonen. La sesta vittoria stagionale della Scuderia Ferrari è frutto di volontà, freddezza, strategia del pilota e di tutta la squadra. Sebastian chiude quarto una gara tutta in rimonta. E il mondiale, matematicamente, è ancora aperto sia per i Piloti che per i Costruttori.

La gara. Finalmente il sole a illuminare il Circuit of the Americas, dopo giorni di freddo e pioggia il termometro segna 21 gradi nell’aria e 32 in pista. Kimi è in seconda piazza con le Ultrasoft, Seb - penalizzato di tre posizioni - in quinta e monta le Supersoft.
Si spengono i semafori, ed è grande Kimi che all’interno infila Hamilton e si porta in testa. Seb rimane quinto, attacca subito Ricciardo che reagisce. La Ferrari e la Red Bull vanno in contatto alla curva 13, Vettel all’interno si gira e riprende, ma è quindicesimo e deve iniziare l’ennesima rimonta. L’episodio viene catalogato dai commissari come normale incidente di gara.
Kimi accusa un forte sovrasterzo, ma al 5. giro è il più veloce di tutti. Il suo compagno intanto recupera ed è già nono.
Al decimo giro, Ricciardo si ferma al tornante. Con l’intervento della gru si attiva la Virtual Safety car, che impone un ritmo del 40 per cento più lento del tempo di riferimento. Come previsto dal box rosso, Hamilton va ai box e perde una posizione. Alla ripresa, Seb si libera di Hulkenberg ed è quinto.
Raikkonen resiste con gomme ormai usurate per ventuno giri, aiutando un po’ la rimonta del compagno di squadra. Poi va ai box e monta le gomme gialle, le più dure, per finire la gara con una sola sosta. Poco dopo incrocia le posizioni con Sebastian (segnando en passant il giro veloce), che ormai deve rientrare a cambiare gomme. Anche per lui le Soft.
Con pneumatici più freschi, Kimi recupera sul leader, e lo stesso fa Seb, il più veloce in pista, nei confronti di Bottas. Al giro 37 Hamilton va ai box per la seconda sosta, Kimi torna in testa alla gara.
A dieci giri dalla fine, davanti ci sono tre piloti in lotta, subito dietro Seb a caccia di Bottas.  Ultimi chilometri, dietro ci sono Verstappen e Hamilton in lotta, Kimi ne approfitta per staccarsi un po’. Seb è in piena bagarre con Bottas che va lungo alla 12, la Ferrari n.5 è quarta. L’altra è prima, Kimi torna sul gradino più alto del podio dopo cinque anni.

Maurizio Arrivabene: “La vittoria premia sia Kimi, che ha disputato una grande gara, che la squadra, capace, in un momento molto delicato, di tornare con grande coraggio sui propri passi, sfidando i nostri diretti avversari ad armi pari. Peccato per Seb, che ha dovuto rimontare dopo un contatto al primo giro. I numeri, in campionato, sono contro di noi, ma ci impegneremo lottando fino alla fine”.

Kimi Raikkonen: “Ovviamente è fantastico aver vinto questa gara. E’ stato bellissimo dimostrare a tutti di poter vincere ancora; è questa la ragione per cui siamo qui, per cercare di vincere le corse e i Campionati. E’ stata una gara avvincente non solo per noi, ma anche per gli spettatori. Per tutto il weekend siamo stati costanti, mi sentivo fiducioso e ne sono felice, soprattutto perché ultimamente avevamo avuto dei weekend difficili per tutta la squadra. E’ stata una bella battaglia ed è bello vedere di essere ancora veloci e di poter lottare fin quando si può. In questo weekend la macchina si è comportata come ci aspettavamo. La partenza è stata un momento chiave; durante la prima parte della gara eravamo veloci, ho cercato di gestire le gomme e risparmiare benzina. Poi le Mercedes si sono fermate e sono tornate in pista con gomme fresche: a quel punto il mio obiettivo era quello di tenerle dietro prima che anche noi facessimo il nostro pit stop. Se Hamilton ci avesse superato prima della sosta ai box, sarebbe stata un’altra storia. Stiamo ancora lottando per entrambi i Campionati e va bene così. Ora andremo in Messico, dove cercheremo di fare del nostro meglio e speriamo di ottenere un buon risultato per entrambi i piloti e per la squadra. Lotteremo fino alla fine!”.

Sebastian Vettel: “Sono davvero felice per Kimi e per il risultato che ha ottenuto, ma non sono soddisfatto della mia gara e sono spiacente per aver deluso la squadra. C’è stato un contatto con Ricciardo nel primo giro, non sono sicuro che lui mi abbia visto quando mi stavo avvicinando. Volevo mettergli pressione per la curva successiva, non intendevo giocarmi tutto in una curva sola, ma non avevo spazio dove andare, così ci siamo toccati con le gomme e io sono finito in testa coda. Credo che questa fosse una gara importante per tutta la squadra ed è bello vedere che avevamo il ritmo giusto durante la gara, sebbene ci siano ancora molte cose da imparare e capire. Non è stato un periodo semplice per me ultimamente e risultati non soddisfacenti fanno parte del gioco, ma credo che sia sempre possibile superare le difficoltà”.

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